20 maggio, l'ANCI incontra USB sulla crisi occupazionale nei Centri di accoglienza. A rischio più di 20 mila posti di lavoro.

Roma -

A seguito del Decreto Sicurezza n. 113 del 4 ottobre 2018 – decreto Salvini - ed al conseguente taglio di risorse per il sistema della accoglienza, in tutta Italia si registrano forti ricadute sui livelli occupazionali di operatori ed operatrici che da anni lavoravano all’interno dei centri. Una vera e propria crisi occupazionale che riguarda decine di migliaia di persone con evidenti ed inevitabili effetti sociali.

 

I Comuni sono i soggetti più esposti agli effetti di questo decreto e questo è il motivo per il quale USB ha chiesto un diretto coinvolgimento delle istituzioni locali nella gestione di questa complicata vicenda, nella quale è direttamente l'Amministrazione pubblica a provocare una crisi occupazionale di proporzioni molto ampie.

 

A seguito della nostra sollecitazione l'USB incontrerà il giorno 20 maggio l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) affinché possano essere valutate ed applicate tutte le possibili forme di sostegno occupazionale ed economico per contrastare l’emorragia occupazionale nel settore dell’accoglienza.

 

All'ANCI l'USB proporrà, tra le altre cose, di unirsi alla richiesta di apertura ufficiale di un Tavolo di crisi nazionale presso il Ministero del Lavoro e lo Sviluppo economico, chiamando in causa anche la Conferenza Stato-Regioni.

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