Assistenza specialistica/OEPAC: alunni con disabilità senza assistenza, lavoratori senza salario. USB denuncia e chiama alla mobilitazione per 8 ottobre alla Ragione Lazio
USB denuncia la grave situazione che si sta determinando in 12 istituti scolastici esclusi dal finanziamento per il servizio di assistenza specialistica/OEPAC, con conseguenze dirette sugli alunni con disabilità, sulle loro famiglie e sulle lavoratrici e sui lavoratori impiegati nel servizio.
Ad oggi, infatti, in questi istituti il servizio non è ancora ripreso e gli assistenti specialistici/OEPAC si trovano senza attività lavorativa e senza retribuzione oltre il normale periodo di sospensione estiva. Una situazione che produce una duplice ricaduta: sul piano lavorativo ed economico, per operatori che vedono interrompersi la continuità del proprio lavoro, e sul piano sociale, per gli alunni e le famiglie che si trovano privati di un servizio necessario alla piena partecipazione alla vita scolastica.
L'assenza degli assistenti specialistici/OEPAC rende difficoltoso, e in alcuni casi impedisce, il regolare rientro a scuola degli alunni con disabilità, costringendo le famiglie a farsi carico di una situazione che non può essere scaricata sulle loro spalle.
Per molti studenti la presenza dell'assistente specialistico/OEPAC rappresenta una condizione essenziale per poter partecipare alle attività didattiche, relazionarsi con il contesto scolastico e seguire con continuità il proprio percorso educativo. La mancata ripresa del servizio interrompe inoltre routine e riferimenti quotidiani che, soprattutto per alcuni alunni con disabilità, rappresentano elementi importanti di stabilità e continuità.
Non è accettabile che problemi legati al finanziamento dei servizi si traducano nell'assenza di assistenza per gli alunni con disabilità e, contemporaneamente, nella sospensione del lavoro e del salario per gli operatori.
USB chiede alla Regione Lazio di intervenire con urgenza per garantire la riattivazione del servizio nei 12 istituti esclusi dal finanziamento e per assicurare la continuità lavorativa ed economica delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.
Per USB questa situazione non può essere affrontata come una semplice questione amministrativa: riguarda il diritto degli alunni con disabilità a frequentare la scuola con il necessario supporto, il diritto delle famiglie a non essere lasciate sole e il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori alla continuità occupazionale e retributiva.
USB invita pertanto lavoratrici, lavoratori, famiglie e tutti coloro che sono coinvolti nella vicenda a mobilitarsi e a partecipare al presidio dell'8 ottobre alle ore 10.00 in Piazza Oderigo da Pordenone, a Garbatella, davanti alla sede della Regione Lazio, per chiedere l'immediata soluzione della situazione e la ripresa del servizio.
Assistenza per gli alunni, continuità del lavoro e tutela delle famiglie non possono essere subordinate ai tempi della burocrazia e dei finanziamenti.