Centri di accoglienza, non solo i tagli del decreto sicurezza: salari pagati in ritardo da mesi

Roma -

Medihospess, coop sociale che gestisce diversi CAS e SPRAR di Roma e provincia, è stata tra le prime ad attuare i tagli previsti dal decreto sicurezza ottenendo dal Ministero del Lavoro la possibilità di accedere ai fondi di integrazione salariali previsti, nonostante non ci sia stato alcun accertamento di crisi economica.
I lavoratori e le lavoratrici hanno subito le scelte scellerate di una legge esclusivamente propagandistica che non ha tenuto conto della forza lavoro impiegata nel settore.
Nello specifico i lavoratori e le lavoratrici di Medihospess sono mensilmente sottoposti a forti ritardi nel pagamento degli stipendi. La cooperativa rimbalza le colpe da Comune di Roma a prefetture, mese dopo mese.
Intanto chi lavora, a causa di questi ritardi, diventa moroso e in molti casi viene iscritto tra i cattivi pagatori.
La situazione è diventata insostenibile anche a causa dei trasferimenti di personale oltre il Comune di residenza, tipica strategia di selezione naturale del personale in esubero o non gradito.
USB, da sempre al fianco di lavoratori e lavoratrici, richiede il pagamento immediato della retribuzione del mese di giugno 2019 e la regolarizzazione delle mensilità come previsto dal contratto delle coop sociali e cioè entro il 20 del mese successivo.
Chiediamo inoltre un maggiore controllo da parte di Comune e Prefettura rispetto all'agire delle coop e delle società che gestiscono il servizio dell’accoglienza a tutti i livelli.

Unione Sindacale di Base Federazione di Roma

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