CoopSociali. DIFENDI I SERVIZI SOCIALI, ADERISCI ALLO SCIOPERO GENERALE VENERDI 23 OTTOBRE - MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

In allegato il volantino

Nazionale -

Nonostante la più grave e lunga crisi economica degli ultimi decenni non c'è traccia alcuna di rilancio e potenziamento delle politiche sociali. Al contrario: viene azzerato il fondo per la non autosufficienza, tagliato quello  per le politiche sociali, ridotta  la spesa sanitaria. Il patto di stabilità strangola gli enti locali, che investono sempre meno sul sociale. Come se non bastasse si riparla insistentemente di aumento dell'età pensionabile.



Mentre milioni di italiani vivono ormai stabilmente sotto la soglia di povertà nella totale indifferenza del governo, questo è corso subito in  aiuto di banche, banchieri e speculatori e ha fatto l'ennesimo regalo agli evasori con la vergognosa  riproposizione dello Scudo  fiscale.



Il processo di smantellamento dello stato sociale, in atto ormai da molti anni, rischia di subire una fortissima accelerazione per l'uso strumentale che di questa crisi intende fare il governo. Sacconi, ministro del welfare, è stato molto chiaro: sempre meno stato, sempre più mercato, sempre più sussidiarietà. E le associazioni del terzo settore e le cooperative sociali, di fatto, sono “chiamate” a fare ulteriori ribassi in termini di salario e diritti per i lavoratori della categoria.

 



Occorre uno scatto di dignità ed un rifiuto organizzato e generalizzato
di questa situazione diventata da troppo tempo insostenibile


 
□     contro i contratti bidone per equiparazione dei trattamenti economici e normativi con i contratti di pubblico impiego


 
□     eliminazione dei contratti precari introdotti con il pacchetto Treu, la Legge 30/2003, e Legge 142/2001 sui soci lavoratori, clausole di salvaguardia per part-time e tempi determinati


 
□     sanatoria per i contributi pensionistici versati in maniera ridotta a causa dei regimi di salario medio convenzionale, riconoscimento pieno del lavoro usurante


 
□     riconoscimento del lavoro svolto in regime di appalto come titolo per l'assunzione riservata nella pubblica amministrazione, con reinternalizzazione dei servizi e dei lavoratori


 
□     riappropriazione del controllo sul “ruolo” e sulle “finalità sociali” del lavoro sociale (contro la dequalificazione dei servizi, l’aumento delle pratiche repressive e di controllo sull’utenza, ecc...)
 

La nostra è una battaglia per i diritti, la dignità, il reddito

Per una nuova stagione di lotta nel settore

 


RDB CUB Terzo settore

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