EDUCATORI E OPERATORI SOCIALI DI MODENA: #STIPENDIO100% #IORESTOACASA

Modena -

Siamo le lavoratrici e i lavoratori impiegati dalle cooperative sociali nel campo dei servizi socio-assistenziali, socio-sanitari ed educativi di Modena e Provincia. Su di noi, in questi giorni, l’emergenza COVID-19 si abbatte pesantissima.

La chiusura delle scuole pone il problema del RICONOSCIMENTO PIENO DEL NOSTRO SALARIO, date le misure per la prevenzione della diffusione del contagio in vigore nella nostra Regione già dal 24 febbraio. Sì perché, ogni volta che una scuola chiude, l’educatore non viene retribuito. Che si tratti di epidemia, terremoto, chiusura per le vacanze, neve, elezioni, oppure, ben più frequentemente, ogni volta che l’alunno che seguiamo si assenta.

Il lavoro che svolgiamo è in appalto, dipende dai committenti pubblici, è soggetto a bandi e cambi di gestione: una condizione che ci obbliga a una continua precarietà e a salari bassi. L'emergenza virus ha solo scoperto il nervo di una fragilità contrattuale che è in realtà una condizione strutturale che da sempre pesa sulle spalle di noi lavoratori.

Ad oggi i sindacati confederali hanno ottenuto la richiesta di accesso al Fondo di Integrazione Salariale da parte delle nostre cooperative, fondo che però copre al massimo l'80% dei nostri già magri salari e che verrà liquidato, con ogni probabilità, fra diversi mesi.

NON CI BASTA!VOGLIAMO IL 100%!

Non scaricate il costo della crisi sulle spalle degli educatori!

SIAMO LAVORATRICI E LAVORATORI PROFESSIONISTI DEL WELFARE E PER QUESTO VOGLIAMO ESSERE RICONOSCIUTI! AL 100%!

Chiediamo pertanto al Comune di Modena e ai comuni della Provincia di integrare e anticipare la quota di retribuzione non erogata dallo Stato, peraltro già prevista nei bilanci di spesa delle singole amministrazioni locali.

Come se non bastasse, oltre a dover pensare al proprio lavoro e al proprio reddito con angoscia e incertezza in un quadro già di per sé drammatico per la diffusione del Corona Virus, in questi giorni ci viene ipotizzato di svolgere il nostro servizio educativo a domicilio, senza un’accurata valutazione dei rischi, senza la predisposizione di accurate procedure di sicurezza a tutela nostra e dei nuclei famigliari, senza una programmazione adeguata.

L'educatore scolastico ha funzioni e mansioni specifiche che attua in un setting educativo preciso: la scuola.

NOI RESTIAMO A CASA!

In quanto lavoratori del WELFARE PUBBLICO vogliamo essere tutelati come i dipendenti diretti del pubblico servizio. L'emergenza è oggi l'occasione per denunciare con forza che il sistema degli appalti crea manodopera ricattabile e precaria, eppure una manodopera fondamentale per far sì che la macchina del WELFARE, tanto prezioso per le nostre comunità, funzioni.

In ottemperanza alle norme vigenti, il 10 marzo abbiamo deciso di annullare il presidio previsto a Modena in Piazza Grande, ma restiamo pronti a mobilitarci per i nostri diritti.

DIGNITA’ AL LAVORO EDUCATIVO!

 

#STIPENDIO100%

#IORESTOACASA

 

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